Sequenza

Nam June Paik / Robot

Nam June Paik / Robot

Lo sguardo chiuso di quadro
senza cornice
che fosse occhi d’altri

un tempo incompiuto, in sequenza,
vita scritta tra carte sovrapposte
sul petto della notte

disuguali nello scorrere piano
del mondo reale
dal piacere sfuggente e malinconico

nel sonno che procede
in marea scura e spessa
rubando centimetri alla veglia

le anime del corpo
contraddette e ingiuste al mattino
espanse in abiti di colori

le occasioni dei testimoni
che fuggono e gridano irrisi
nell’assenza di altri nemici.

 

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