Quartiere
Saprai che alcune sere
sono più scure
– e non solo più buie –
nel quartiere di altre,
che qualcosa vive
nelle radici salvate,
al corrompere terra
ai limitari d’asfalto,
al dente dei marciapiedi
nei cartelli vietati
sporcati da mille adesivi
dove urinano i cani,
e dalle strade sorelle
ai garage affiancati
i parcheggi esterni
le auto si spaventano
dei fari sbavando notte
e ambrate scintille;
alle ruote sbirciate
in curve e ai cerchioni
schivano urti e sassi
agli eserciti sconfitti
domani dei pedoni
e sulle strisce patinate
di suole e di passi
sembra scorgere occhi
processati di vigili
e palette di fermate
lampeggiano le attese
dei notturni svuotati
e ognuno di noi fugge
camminando adagio.
