Aneliti

Conservo il ricordo
dei tuoi fianchi,
miei desideri d’ombra,

oltrepassavo il segno
delle luci descrivendo
linee di superficie,

ma dovevo muovermi
di continuo
su limiti di profezie,

e sapevo riconoscere te
al tocco di carezze
che non potevo fermare,

le mani parlavano
colando in aneliti,
perché tu mi eri vicina

nella sopraffazione
delle mie veglie
io ad occuparmi di te.

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