Ferrovia
Paesaggi di desiderio
nei vincoli dei confini
a tacere la tempesta
insaziabile e vanitosa
delle menzogne
agli incroci deragliati
spazzati dalle passioni.
L’altra persona è il sosia
nella sapienza che nasconde
la lingua in un bacio
nei varchi impassibili
di denti che mordono denti
al mischio di saliva
e un brutale tradimento.
Perché non avendo tutto
si scopre l’ombra
che ogni volta è così
vibrando comportamenti
e contando le traversine
uguali a rumori finiti
che rotolano nel vuoto.
Erano sempre state dieci
le strade abbracciate
e sui palmi stava scritta
la penitenza da scambiare
perché un solo ricordo
era vivo ed era doppio
nella ferrovia di due corpi.

per me bellissima.
Sto leggendo delle poesie da mani nei capelli ultimamente.
I concorsi letterari sono una poesia, che scriverò, ovviamente, al limite della boria.
Già puoi immaginare.
i primi versi un po’ “ermetici” mo ci vuole 🙂
questa parte per me, perfetta
“Perché non avendo tutto
si scopre l’ombra
che ogni volta è così
vibrando comportamenti
e contando le traversine
uguali a rumori finiti
che rotolano nel vuoto.”
universale.
Per me, c’è bisogno di qualcosa che mi spazzi via dal puro concettualismo,
anche se ogni tanto l’eccessiva morbidezza e lo spazio al sentimentalismo
vengono spazzati via dal cambio di stagione.