Confine
Ti ero vicino,
e ho sentito sulle labbra
la tua pelle amara di profumo,
il tuo profilo sognare
un risveglio diverso;
e avevi segnato per me
il tuo confine
il mio dove morire
un’altra attesa sulla bocca;
e ho capito che era subito
l’ultimo passaggio,
la deriva scomposta
della tua scomparsa;
e avevi deciso da sola
che i nostri silenzi combaciavano,
ma era stato il tuo
ad avermi ammutolito.

Hai ammutolito anche me.
Ma come mi garba come scrivi!
sei molto garbata, grazie.
se ti faccio leggere la mia raccolta “Espansione, implosione” è tutta più o meno così.