Apnea
Un giorno diventi
e non sei chiunque,
non sei che la nave
dal corpo di ferro
lo scherno di trave;
riemergi dal viaggio,
traversi un tormento,
la carena d’acqua
trapassi adagio;
come fossi affilata
sul petto di scafo
spiri cielo affamata,
sbalzata dal fondo
l’ondata trabocca;
retro cade un torto
issa un bordo appena,
come apnea ritorna
nei giorni di vento.